GRADARA Storia di un amore sfortunato e del luogo dell’omicidio dei due amanti

Il Castello di Gradara#googleimages

Castello di Gradara, anno 1284.

Paolo e Francesca! Sono loro i protagonisti di questa storia. Gli amanti più famosi e sventurati dell’intera letteratura, cantati da schiere di eccelsi poeti e sommi scrittori ma consegnati al mito dal più grande di tutti: Dante Alighieri.

Dante incontra i due giovani nel Canto V dell’Inferno e subito viene rapito dalle due figure che stanno sempre insieme. Chiesto il permesso a Virgilio, Dante riesce a farsi raccontare la loro sfortuna storia d’amore.

Francesca è figlia di Guido da Polenta, signore di Ravenna. Questi promette in sposa la ragazza a Giovanni Malatesta, figlio di Malatesta da Verucchio – il potente signore di Rimini passato alla storia con il nome di Mastin Vecchio (sembra che fosse vissuto cento anni, un’età straordinaria per l’epoca).

Ma Giovanni – più noto come Gianciotto – non è un adone nel senso stretto della parola: basti pensare che viene spesso indicato con il nomignolo dispregiativo de lo “Sciancato”.

Per evitare che Francesca mandasse all’aria il patto tra le due famiglie, viene architettato un sapiente inganno: a Ravenna non va Gianciotto ma il fratello, Paolo il Bello, che per procura ed in nome del fratello sposa Francesca e sancisce l’unione tra i due casati.

Quando la donna scopre la verità – e vede il marito per la prima volta – è ormai troppo tardi per tornare indietro: si rassegna ad un infelice destino al fianco di Gianciotto e gli dà anche una figlia. Ma in realtà vive sempre nel ricordo della cortesia e dei tratti gentili di Paolo, che a sua volta sembra pentirsi amaramente di essere stato il protagonista di tale raggiro.

I due cognati iniziano ad incontrarsi con frequenza, leggono romanzi e passano del tempo insieme. Naturalmente tutto ciò durante le assenze del marito di Francesca, preso dai suoi molteplici impegni politici nei vari domini dei Malatesta.

Accortosi di strani movimenti, un giorno Gianciotto fa finta di abbandonare la sua dimora ma in realtà si nasconde in attesa di Paolo. E quando il fratello e la moglie, leggendo le appassionate righe della storia di Ginevra e Lancillotto, si scambiano un casto bacio – Gianciotto esce allo scoperto e pazzo di gelosia trafigge mortalmente con la sua spada i due amanti.

La tradizione vuole che sia proprio il Castello di Gradara – splendido borgo collinare tra Marche e Romagna a pochi chilometri dal mare – il luogo degli incontri di Paolo e Francesca nonché scenario del loro brutale assassinio. 

La storia del Castello si intreccia a doppio filo con quella della dinastia dei Malatesta. Quando Gradara passò tra i domini di Malatesta da Verucchio, esisteva già un possente mastio medievale che prima il decano dei Malatesta e poi suo figlio Pandolfo, tra gli ultimi anni del ‘200 ed i primi del ‘300, trasformano nel magnifico Castello ammirabile ancora oggi.

Gradara passò di mano nel 1463, quando Sigismondo Pandolfo Malatesta – dopo aver dato il suo tocco personale al castello – dovette cedere la rocca all’odiato Federico da Montefeltro: ennesima sfida dell’eterno duello tra i due signori che per decenni si contesero queste terre, ed i loro paesaggi favolosi, tra Marche e Romagna.

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