Corto Sconto: Corto Maltese alla ricerca di Venezia Recensione del libro: “Corto Sconto. La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta” di Hugo Pratt, Guido Fuga e Lele Vianello

Il filo rosso che accomuna le recensioni dei libri della sezione Libri d’arte e di vagabondaggio è il camminare. Camminare senza sosta, passeggiare in tondo, vagare senza una meta. E nel frattempo scoprire quei posti, quegli anfratti nascosti delle città che spesso sfuggono allo sguardo distratto e frenetico del turista.

E nelle pagine di “Corto Sconto” questa modalità operativa del vagare senza meta ha tre protagonisti principali: un uomo, un personaggio di fantasia e una città.

L’uomo è il fumettista Hugo Pratt, artista a tutto tondo. Il personaggio di fantasia è Corto Maltese, la leggendaria figura fuoriuscita dalla matita di Pratt. E la città è Venezia, e non poteva essere diversamente.

Il libro “Corto Sconto”, una sensazionale guida alla Venezia nascosta, è il resoconto degli autori e delle “innumerevoli passeggiate che, nell’arco di circa trent’anni, abbiamo fatto in compagnia del maestro Hugo Pratt”.

“Lo spirito di fondo era il vero bighellonare, con un unico elemento fisso: il mangiare e il bere in compagnia. Tutto il resto nasceva lungo la strada, dagli incontri e dalle improvvisazioni”.

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Corto Sconto: sette itinerari in cerca d’autore

Le passeggiate del libro “Corto Sconto” sono dei veri itinerari labirintici in una città caleidoscopica e mutevole come solo Venezia sa essere. Itinerari in cui sorpresa, meraviglia e quel gusto della scoperta del particolare ammantano il visitatore in ogni calle e campiello della città.

Gli itinerari delle pagine di “Corto Sconto” sono porte che immettono in una dimensione parallela, affascinante e sottotraccia:

  • porta dell’avventura,
  • porta del mare,
  • porta d’Oriente,
  • porta dell’oro,
  • porta dell’amore,
  • porta del colore,
  • e porta del viaggio.

Le porte tramite cui Venezia ci mostra la sua bellezza vera, quella più nascosta e lontana dai flussi turistici monodirezionali.

“E come correnti si muovono anche le masse turistiche, da piazzale Roma-Stazione ferroviaria a piazza San Marco e viceversa, senza fantasia; entrano in questo labirinto di corridoi e se a metà strada deviano un attimo dal flusso che le trasporta non sanno più, come in ogni labirinto che si rispetti, se stanno andando verso il centro (l’obiettivo finale, San Marco) o se stanno invece allontanandosene. In realtà, è proprio deviando da questo flusso che si può scoprire qualcosa di intrigante e vedere quel che resta del vero spirito di Venezia”.

Porta del mare: Venezia e l’acqua

Gli itinerari del libro “Corto Sconto” sono dei veri grovigli in una città labirinto. Ma grazie alle agevoli mappe e alle descrizioni degli autori è possibile venirne a capo ammirando inedite prospettive di Venezia.

Tra i percorsi più affascinanti, vi è quello intitolato porta del mare. E come potrebbe essere diversamente in una città che ha fatto dell’acqua la sua stessa essenza. L’acqua su cui sorge Venezia ma anche l’acqua dei mari solcate da schiere di veneziani avventurosi e temerari verso i quattro angoli del mondo.

Come i navigatori Giovanni e Sebastiano Caboto (padre e figlio) di cui incrociamo la dimora veneziana. Più in là, arriviamo immediatamente sulla riva degli Schiavoni. Gli Schiavoni erano gli slavi (o meglio le popolazioni dalmate) che qui instaurarono il loro quartiere generale provenendo dalla parte opposta del mare Adriatico.

Poche centinaia di metri e siamo al cospetto del Museo Navale. Un luogo pieno zeppo di oggetti tutti riconducibili al mare e al mondo della navigazione. La fa da padrona il Bucintoro la suntuosa imbarcazione usata dal Doge nel giorno dell’Ascensione, quando si celebrava lo sposalizio con il mare (la Sensa).

Il cuore di questo percorso “marino” tra le pagine di “Corto Sconto” è senza dubbio l’Arsenale. Uno dei cantieri navali più grandi della storia passata, poteva ospitare oltre cinquemila operai e varare anche due navi al giorno in tempi di guerra.

Un vero tempio delle navi dove lavoravano le maestranze più specializzate e capaci del tempo in fatto di imbarcazioni. Gli operai dell’Arsenale – noti come “arsenalotti” – usufruivano di privilegi speciali proprio per la loro immensa capacità tecnica, strategica per le sorti della Serenissima.

Porta d’oriente: verso lidi sconosciuti

L’altro itinerario del libro “Corto Sconto” che mi ha particolarmente colpito è quello intitolato porta d’Oriente.

Venezia è città multietnica e qui si va alla ricerca dei popoli che hanno fuso la loro tradizione con quella veneziana. Venezia accoglie e protegge, commercia e guerreggia con le genti che provengono da quell’Oriente a cui è costantemente rivolto lo sguardo della Serenissima.

“Da quando iniziò il suo dominio sui mari, Venezia accolse e ospitò moltissime comunità di stranieri. Con molti commerciava, mentre ad altri offriva, invece, la sua protezione, dato che il vessillo di san Marco risultava essere una valida tutela. Tutto questo forse perché nelle lontane origini i veneziani furono essi stessi degli esuli”.

In questo percorso incontriamo Palazzo Mastelli: “Qui vivevano i tre fratelli Mastelli: Rioba, Afani e Sandi, venuti a Venezia nel 1112 dalla terra dei Mori per stabilirvi la sede dei loro commerci; è questo il motivo per cui si parla anche di Fontego degli Arabi”.

L’edificio è noto anche come Palazzo del Cammello, per il bassorilievo presente sulla facciata che raffigura l’animale del deserto. Dall’altra parte del Palazzo, siamo in campo dei Mori il cui nome deriva dalle statue raffiguranti dei Mori incastonate lungo i muri di uno dei lati del campo. Qualcuno dice che siano proprio i tre fratelli Mastelli.

Il percorso porta d’Oriente nelle pagine di “Corto Sconto” include anche il Ghetto nuovo, il quartiere in cui si riunirono gli Ebrei dal 1527. Per poi ritornare nei territori della mezzaluna con il Fontego dei Turchi, palazzo occupato dalla comunità turca dal 1621 al 1838. Anno in cui venne sfrattato dall’edificio tale Saddo Drisdi, l’ultimo turco che qui abitava.

Per finire… e poi ricominciare

I popoli d’Oriente nelle pagine di “Corto Sconto” ci guidano verso territori inesplorati, verso una Venezia nascosta ma ricca di dettagli straordinari e di scorci imperdibili.

Come può essere davvero unico il viaggio nelle realtà parallele a Venezia, quelle che scopriamo nell’ultimo itinerario: porta del viaggio.

Un percorso in cui incontriamo posti unici al mondo come San Lazzaro degli Armeni, Malamocco, Torcello, Burano e Murano. Luoghi che sembrano quasi ripetere in scala minore tutte le suggestioni vissute tra i canali, le calli e campielli di Venezia di “Corto Sconto”.

“Ora siete più vicini alla conoscenza segreta. Adesso, siete in grado di scovare da soli le corti nascoste (sconte) e le porte per passare oltre le realtà apparenti: non siete più turisti preda dell’inganno organizzato, potrete muovervi seguendo solamente il vostro sentire, e guardare davvero, nono solo osservare”.

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Pablo Picasso

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